Il Colonnello Capo del servizio geodetico Leopoldo De Stefanis (Civitella del Tronto 25 marzo1840 - Napoli 7 dicembre 1894, in forza nell'Istituto Geografico Militare dal 1873 al 1890 e dal 1883 capo del servizio geodetico), nella nona conferenza dell'Associazione Geodetica Internazionale, tenuta a Parigi dal 3 al 12 ottobre 1889, espone lo stato embrionale della futura rete trigonometrica italiana.
I punti (vertici) di 1° ordine scelti sono numerati da 1 (Monte Selim-Buruk-Backa, situato a nord di Hammamet in Tunisia) al 366 (Paralba, attuale monte Peralba nelle Alpi Carniche), e si estendono da sud a nord, toccando ad ovest l'Albania.
Era in programma un collegamento della Sardegna al continente appoggiandosi ai vertici francesi in Corsica, ma il progetto non fu mai realizzato.
La mappa raggruppa i punti in 18 Sottoreti:
- Rete Orientale della Sicilia (Base geodetica di Catania);
- Rete di Capitanata (Base geodetica di Foggia) e collegamento colla Dalmazia;
- Base geodetica del Crati in Calabria;
- Rete della Calabria e collegamento colla Sicilia;
- Rete della Basilicata;
- Rete ad Ovest del Meridiano di Milano (Base geodetica di Somma);
- Rete ad Ovest del Meridiano di Milano, a sud del parallelo medio;
- Rete ad Ovest del Meridiano di Milano, a nord del parallelo medio;
- Rete della Terra di Lavoro;
- Rete di Terra d'Otranto (Base geodetica di Lecce) collegamento con l'Albania;
- Rete di Bari;
- Rete ad est del Meridiano di Milano, Veneto (Base geodetica di Udine);
- Rete ad est del Meridiano di Milano, Lombardia;
- Rete della Toscana (parte meridionale), Umbria e Marche;
- Rete degli Abruzzi, Molise e Roma;
- Rete della Toscana (parte settentrionale) ed Emilia;
- Rete occidentale della Sicilia;
- Rete della Sardegna (Base geodetica di Ozieri).
Le coordinate riportate sono astronomiche e la longitudine ha come zero il Meridiano dell'Isola di Ferro, per cui a questi valori va sottratto 30° 06' 59" ed aggiunto 12° 27' 8.4" ottenendo così valori riferiti a Greenwich.
Le triangolazioni del Marieni, (Trigonometrische Vermessungen in Kirchenstaate und in Toscana, Wien - 1846) del padre Inghirami, (dal 1817 al 1841) quella del parallelo medio (Opérations géodésiques et astronomiques pour la mesure d'un arc du parallèle moyen, 1821, 1822, 1823) e la triangolazione del Fergola, (Annali civili del Regno delle due Sicilie, maggio e giugno 1838) erano abbastanza esatte per servire di base a qualsiasi ricerca di alta geodesia. Di un ordine di esattezza alquanto minore era la triangolazione dell'isola di Sardegna del generale Lamarmora, (Notice sur les opérations géodésiques faites en Sardaigne, 1839) le cui osservazioni andarono del resto perdute in un incendio.
Dovendosi por mano da parte dello Stato Maggiore italiano alla costruzione di una carta del Regno e dovendosi ritornare sui punti antichi, parve naturale di riordinare la rete generale e di procedere ad osservazioni e calcolo conformemente agli ultimi progressi della scienza.
A questo fine contribuì la creazione nel 1865 della Commissione geodetica internazionale.
Era allora direttore dei lavori geodetici il colonnello E. De Vecchi, ora generale comandante di corpo d'armata.
Dal 1869 al 1877 fu direttore dei lavori geodetici il colonnello E. Chiò , e poscia fino al 1883 il colonnello A. Ferrero, attuale generale , direttore dell'Istituto geografico militare e presidente della Commissione geodetica italiana.
I nomi dei direttori e degli operatori delle varie epoche veggonsi riportati all'арposita colonna dello specchio che si acclude.
Detto specchio fu redatto in base alle istruzioni date dal prefato generale Ferrero incaricato dall'Associazione geodetica internazionale della compilazione del rapporto generale sul progresso dei lavori di triangolazione dei vari Stati.
Furono eseguite le osservazioni angolari a tutti i punti di 1° ordine della rete geodetica compresi nell'Italia continentale, nella Sardegna e nella Sicilia; (Per la Sicilia vennero riosservate nel 1895-97 tutte le stazioni dell'antica rete, le quali precedentemente erano state eseguite con strumenti ripetitori ed a solo scopo cartografico) mancano solamente quelle ai punti Capraia e Montecristo, perché interessanti il progettato collegamento della Sardegna al continente.
Le posizioni geografiche sono calcolate di punto in punto adottando gli elementi di Bessel; le longitudini sono contate a partire dal Meridiano dell'Isola di Ferro.
I punti di 1° ordine della rete geodetica italiana sono al completo. Quelli segnati con asterisco si riferiscono a stazioni eseguite al solo scopo di fornire ai lavori topografici elementi trigonometrici di sufficiente esattezza. Esse perciò sono affatto provvisorie ed a tempo opportuno si dovrà procedere alle osservazioni angolari definitive.
Le posizioni geografiche sono calcolate di punto in punto adottando gli elementi di Bessel e servendosi di una sola provenienza, quella cioè risultante dalla latitudine ed azimut determinate da Brioschi nel 1831 al R. Osservatorio astronomico di Napoli.
Per la riduzione della longitudine all'Isola del Ferro si sono adoperate le costanti seguenti:
Longitudine Napoli - Roma (Monte Mario): +1° 48' 13"
Roma (Monte Mario) - Isola del Ferro: +30° 06' 59"
Compensando le reti e tenuto conto delle moderne determinazioni geografiche, (Escluse quelle riconosciute affette da influenze locali) le unità dei secondi in latitudine e longitudine subiranno delle variazioni. Non pertanto i confronti seguenti, che ora si ottengono con gli Stati limitrofi , presentano differenze di poca entità, che, mantenendosi per di più costanti, depongono in favore dell'accordo fra le varie triangolazioni . È inoltre prevedibile che le accennate variazioni avvenire saranno di lieve entità e tali da non modificare la natura degli attuali confronti.

Questa esposizione fu già fatta dal sottoscritto e formava parte integrante del rapporto sulle triangolazioni presentato alla Commissione permanente riunita a Nizza nel settembre del 1887.
Nelle sedute di detta Commissione il relatore generale Ferrero pose in evidenza la necessità d'includere l'errore medio angolare da attribuire alle singole reti.
Benché la soluzione del problema esista e si trovi rigorosamente applicata nei lavori danesi del prof. Andrae ed in quelli di altri Stati che completarono la pubblicazione dei loro lavori trigonometrici di 1° ordine; pure la questione sollevata rivestiva uno speciale carattere d'importanza nel senso che essa era particolarmente diretta a stabilire un criterio unico atto a paragonare le reti trigonometriche non ancora calcolate in modo definitivo.
In questo caso l'elemento che certamente si ottiene con maggior prontezza è costituito dall'errore di chiusura dei singoli triangoli; di esso si servì perciò il prefato Generale nel proporre di adottare per il valore dell'errore medio l'espressione seguente:
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in cui Δ indica la chiusura dei singoli triangoli, ed n il numero dei triangoli compresi nella rete.
Questa proposta fu discussa ed accettata dalla Commissione permanente dell'Associazione geodetica internazionale, ed il prof. Helmert direttore dell'ufficio centrale dell'Associazione stessa con circolare del 28 dicembre 1888 si dirigeva ai membri dell'Associazione geodetica internazionale, perché ciascuno per la parte ad esso devoluta ne curasse l'applicazione alla rete trigonometrica del proprio paese.
Ciò premesso, a fine d'applicare la proposta del generale Ferrero si è fatto seguire,per quanto concerne l' Italia, al solito elenco delle posizioni geografiche un secondo specchio (A), in cui in conformità dello schizzo riportato si vede notato:
a) Il numero d'ordine o successione con cui furono o saranno calcolate le singole reti della triangolazione generale italiana;
b) L'indicazione della regione coperta da ciascuna rete;
c) L'errore medio provvisorio calcolato mediante l'espressione
mettendo in vista la somma dei quadrati degli errori di chiusura dei triangoli , il numero di questi ultimi, l'errore medio di una direzione media.
Infine a scopo di confronto si aggiunsero:
d) L'errore medio di una direzione semplice;
e) L'errore medio di una direzione media supposto il peso P= 25 per le reti già calcolate.
Il numero delle osservazioni che in Italia si compiono alle stazioni trigonometriche di 1° ordine sono regolate in modo che ad ogni direzione media corrisponda un P oscillante fra 24 e 36. Allo scopo quindi di ottenere per √P un numero intero fu adottato P= 25 per calcolare l'errore medio del medio.
Dal detto confronto si rileva che gli errori medi ottenuti dopo la compensazione della rete, cioè tenendo conto di quelli dipendenti tanto dalle osservazioni dirette che da quelle condizionate, risultano sempre inferiori dell'errore provvisorio ed in media corrispondenti a tre quarti circa di questo ultimo.
Questo paragone fu fatto cogli errori medi calcolati col metodo adottato da Andrae nella Gradmaaling ed è perciò che furono esclusi quelli della rete di Sicilia dove l'errore medio dopo la compensazione delle reti venne calcolato mediante la formula di Enke
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dove s rappresenta la somma delle correzioni senza tener conto dei segni, ed n il loro numero.
L'errore medio di una direzione media così ottenuto concorda quasi perfettamente con quello provvisorio.
Calcolando invece lo stesso errore colla formula

dove nq rappresenta il numero delle equazioni di condizione necessarie per la compensazione della rete Σ[vv] la somma dei quadrati delle correzioni, si è condotti ai seguenti risultati:
Rete orientale della Sicilia:
Rete principale m= ± 1,37"
Sviluppo della base di Catania m= ± 0,62"
i quali sono alquanto superiori a quelli ottenuti cogli altri due metodi.
In generale poi nelle reti italiane si riscontra che l'errore medio di una direzione semplice prima della compensazione risulta di 1″ invece dopo la compensazione si eleva a 2" circa.
Infine allo scopo di avere sempre più un' idea chiara sulla precisione delle osservazioni angolari aggiungiamo pure allo specchio precedente una statistica (B) dei valori graduali e di quelli massimi e minimi delle correzioni dipendenti dagli errori di chiusura dei singoli triangoli.
Pubblichiamo tanto più volentieri tale statistica in quanto che corrisponde ad un desiderio verbalmente espresso dall'autore del rapporto sulle triangolazioni generale Ferrero.
Nell'eseguimento dei calcoli diretti ad ottenere i risultati riportati nello specchio di cui si tratta il sottoscritto ebbe a collaboratori i signori maggiore Toselli e capitano Pescetto.


