Prefazione Storica

La rete geodetica fondamentale in Italia fu avviata nel 1859 con la misurazione di una base a Foggia, e proseguì fino al suo completamento verso la fine dell'Ottocento. C'erano otto basi misurate, sei delle quali nella stessa Italia, una in Sicilia ed una in Sardegna. Lo sviluppo della triangolazione seguì la scia di ciascuna misurazione di base man mano che veniva completata.

Il lavoro fu svolto per il duplice scopo di cartografia e, in collaborazione con i rilievi di altri paesi, di misurazione della forma e delle dimensioni della terra. Il meridiano fondamentale della mappa fu stabilito come quello che passava per il punto geodetico di Monte Mario a Roma.

Dati di triangolazione originariamente disponibili per gli alleati

Prima degli sbarchi in Sicilia e sulla terraferma nei mesi di luglio e settembre 1943, gli unici dati disponibili erano la Triangolazione primaria italiana, le cui registrazioni erano state pubblicate dalla Regia Commissione Geodetica Italiana in "Elementi della Rete Geodetica Fondamentale" in due parti:

  1. A nord del Parallelo di Roma datato 1908.
  2. A sud del Parallelo di Roma datato 1919.

Le longitudini dei punti trigonometrici furono riferite a Genova (1908) che costituiva il datum italiano, e furono citate anche le direzioni e le distanze dei lati. Il primo compito fu quello di convertire queste coordinate geografiche in rettangolari basati sui sistemi di griglia Nord e Sud Italia che erano stati adottati per essere utilizzati dagli Alleati. The Survey Directorate presso A.F.H.Q. poi ha pubblicato le sue prime liste trigonometriche come sotto:

N. 1. Sicilia.
N. 2. Sardegna.
N. 3. L'Italia, a sud di Lat. 43° 10'.
N. 4. L'Italia, a nord di Lat. 43° 10'.

Con l'avanzamento delle operazioni, ulteriore materiale fu catturato o acquisito, e le liste trigonometriche che ne furono compilate furono portate in sintonia, ove necessario, con la Triangolazione Primaria Italiana sul datum di Genova mediante grafici di correzione o correzioni globali.

 

Acquisizione di liste trigonometriche supplementari per zone costiere

All'inizio, quando gli elenchi dei punti primari costituivano gli unici dati disponibili per l'Italia, la Sicilia e la Sardegna, il problema del controllo a terra era acuto in quanto non abbastanza denso per scopi di rilevamento aereo. Fortunatamente un ulteriore elenco di punti trigonometrici fu acquisito durante la fase iniziale delle operazioni che fornì le coordinate dei punti lungo le coste dell'Italia, della Sicilia, della Sardegna e dell'Adriatico nord-orientale. Questo elenco fu pubblicato dallo International Hydrographic Board (I.H.B.) ed i punti di attivazione erano correlati a un numero di origini indipendenti le cui longitudini si riferivano a Greenwich.

Era ovvio che questo elenco supplementare doveva essere utilizzato a tutti i costi, in quanto forniva una discreta densità di punti lungo le aree costiere dove era probabile che fosse necessaria localizzare la mappatura fotografica aerea. Un esame preliminare mostrò che i punti non erano in sintonia con il sistema primario italiano, quindi fu intrapresa un'indagine dettagliata per determinare un metodo con cui potessero essere adeguatamente correlati ad esso. C'erano circa 400 punti in questo elenco I.H.B. oltre a quelli comuni ad entrambi i sistemi.

I valori dei punti comuni furono confrontati e le coordinate primarie italiane furono accettate come standard. Il valore della longitudine di Genova utilizzato per convertire l'I.H.B. i punti da Greenwich all'origine italiana era:

Genova 08° 55' 15.93" Est di Greenwich.

Tutti i lavori di trasformazione furono eseguiti utilizzando longitudini riferite a Genova.

L'elenco I.H.B., così come ricevuto, fu suddiviso in sette zone, ciascuna delle quali era il risultato di un'indagine individuale basata sulla propria particolare origine.

Alcune di queste zone furono suddivise da A.F.H.Q. in gruppi, per un totale di 12 gruppi, ed una correzione media fu calcolata e applicata a ciascun gruppo per portarlo in sintonia con la rete primaria italiana. La gamma di variazione da questa correzione media era tale che praticamente tutti i punti potevano essere usati per il controllo delle foto aeree, ed alcuni potevano essere usati per scopi di triangolazione in connessione con rilievi a terra dove erano richiesti solo risultati approssimativi.

Al termine dell'adeguamento e della conversione delle coordinate geografiche in coordinate rettangolari sulla griglia militare, A.F.H.Q. pubblicò i valori come liste trigonometriche A.F.H.Q., copie delle quali furono inviate agli eserciti sul campo.

 

Acquisizione di ulteriori dati trigonometrici

Con la conquista della Sicilia e l'avanzamento sulla terraferma italiana, furono acquisiti ulteriori dati trigonometrici da varie fonti come quartier generali militari, biblioteche universitarie, uffici del governo locale, ecc. Dove questi includevano i risultati di indagini secondarie, terziarie e di ordine inferiorefurono di grande valore in quanto offrivano il controllo extra a terra che era urgentemente necessario per la fissazione del bersaglio e per i rilievi dell'artiglieria e per la mappatura fotografica aerea.

Zone della griglia

L'Italia era coperta da due Zone note rispettivamente come Zona Nord Italia e Zona Sud Italia. (Vedi Diagrammi 2 e 8.) Il loro incrocio era lungo il 43° parallelo, a circa 100 miglia a sud di Firenze.

Come in altri teatri, dove fu affrontato l'inconveniente dovuto al cambio di Zona all'interno dell'area operativa, furono fatti tutti i preparativi necessari per facilitare il cambio con la conseguente alterazione dei sistemi di coordinate di Zona. Quando si arrivò al punto, però, gli eserciti stavano procedendo abbastanza velocemente quando raggiunsero il punto di congiunzione tra le due zone, e il passaggio fu effettuato con poco disagio o dislocazione.

 

Metodi di pubblicazione di elenchi di triangolazione

Gli elenchi di Triangolazione erano, in generale, di due tipi:

  1. Quelli originariamente prodotti da A.F.H.Q. in base all'area piuttosto che ai fogli di mappa.
  2. Le edizioni successive prodotte da A.F.H.Q. e dagli eserciti sul campo compilati sulla base di un foglio di mappa 1:100.000.

I dati originali consistevano in fogli trigonometrici italiani o tedeschi acquisiti o catturati in cui i punti erano stati elencati in ordine alfabetico. Furono fornite le loro coordinate geografiche ed i punti di origine variavano generalmente tra Genova, Roma e Castanea delle Furie in Sicilia. La seguente procedura fu adottata nella preparazione delle liste trigonometriche alleate:

  1. Tutte le coordinate geografiche furono prima adeguate al datum trigonometrico italiano e le longitudini riferite a Greenwich.
  2. Le coordinate aggiustate furono poi convertite in coordinate della griglia rettangolare sulla British military grid per il teatro (North o South Italy Grid).
  3. Gli elenchi dei trigonometrici furono quindi compilati su un foglio di mappa 1:100.000 in ordine di "est", elencando i numeri di serie, la classificazione del punto, le coordinate della griglia, l'elevazione, gli schizzi e le descrizioni. Una copia monocromatica della mappa in questione da 1:100.000 era inclusa sul retro del libretto, sulla quale erano indicate le posizioni dei punti mediante una sovrastampa rossa. Fu inclusa una prefazione per spiegare quali modifiche erano state apportate ai dati originali e la fonte di tali dati.
  4. Errata e addenda furono compilati da rapporti sul campo e altre fonti e furonoi inseriti in una copia della lista trigonometrica conservata presso A.F.H.Q.

 

Primi lavori sul campo in Italia

In connessione con le operazioni della Eighth Army nell'Italia meridionale due sezioni topografiche della 13 Field Survey Company sbarcarono il 3 settembre per lavorare con le batterie composite del 3 Survey Regiment R.A. operante con 5 Divisioni ed 1 Divisione canadese. A causa del rapido avanzamento, essi passarono rapidamente attraverso la piccola area per la quale erano disponibili dati di innesco minori, ma ciò fu compensato dal fatto che praticamente nessun dato di rilievo fu richiesto durante quella fase iniziale dall'artiglieria.

In generale, le osservazioni di controllo mostrarono che il trigonometrico primario era molto buono. I punti minori del sud, invece, avevano subito molti cambiamenti ed i risultati apparvero di dubbia qualità. Man mano che si proseguì verso nord, la qualità della triangolazione minore migliorò.

Con l'arrivo dell'inverno, il maltempo e le difficoltà di movimento rallentarono l'avanzata. Il fronte della Eighth Army fu contratto ed i requisiti per il rilevamento dell'artiglieria furono notevolmente ridotti. Il 3° ed il 5° Survey Regiments R.A. avevano ciascuno solo parti di una batteria che lavoravano in avanti, e non fu ritenuto necessario avere più di due sezioni topografiche R.E. in campo. Il loro lavoro consisteva quasi interamente nel controllare l'attuale trigonometrico minore e si rivelò soddisfacente nella maggior parte delle aree.

Sul fianco occidentale con la Fifth Army, il Survey Group A della 46 South African Survey Company stava operando a sostegno di 10 corpi. Furono fatte molte riparazioni e tutta l'artiglieria fu presto messa sulla griglia del teatro.

 

Preparativi per l'invasione della Francia meridionale

In previsione dell'operazione di assalto nel sud della Francia, A.F.H.Q. Survey Directorate, previo accordo con G.S.G.S. (War Office), si assunse la responsabilità della conversione dei valori trigonometrici in alcune parti della Francia meridionale dalle coordinate geografiche alle coordinate della griglia rettangolare. Questo lavoro continuò per tutto l'autunno e l'inverno fino alla primavera del 1944, e le liste trigonometriche furono preparate per l'emissione alla Seventh (US) Army quando l'operazione fu lanciata nell'estate del 1944.

Discrepanza tra i valori dell'elenco trigonometrico e le coordinate della mappa dei punti trigonometrici

Poco prima degli sbarchi in Sicilia, quando si stava controllando il tracciamento dei punti trigonometrici primari in Sardegna ed in Sicilia su mappe a larga scala, si notò che c'era una discrepanza tra i valori trigonometrici dei punti ed i loro valori, misurati sulla mappa, riferito al reticolo di Monte Mario che era stato sovrapposto alla faccia della mappa in conseguenza del fatto che il meridiano di Monte Mario era stato adottato come meridiano fondamentale per la mappatura. Le indagini su questo problema furono estese sistematicamente a tutta l'Italia e si riscontrò che la discrepanza non era costante ovunque ma differiva nelle varie parti del Paese. Di conseguenza si decise di predisporre una tabella delle costanti di griglia, una per ogni foglio, che consentisse di apportare correzioni alle coordinate di griglia della mappa misurate in modo da metterle in sintonia con i valori ottenuti dal rilievo al suolo che erano calcolati dai valori degli elenchi trigonometrici. Questa azione era particolarmente necessaria per l'artiglieria, in quanto avrebbero potuto benissimo posizionare i loro cannoni mediante rilevamento a terra ed i loro bersagli misurati dalla mappa, ed era essenziale che le rispettive coordinate fossero in sintonia.

 

Libreria Trigonometrica presso H.Q. Allied Armies in Italia

Nel mese di marzo 1944, una biblioteca trigonometrica fu istituita con la 19 Field Survey Company R.E. Si trattava di scorte di massa di liste trigonometriche e provvedeva alla loro distribuzione agli eserciti secondo necessità. Fu anche mantenuta registrazioni delle indagini sul campo, documenti di registrazione originali, calcoli originali e registrazioni di elenchi trigonometrici.

 

Elenchi trigonometrici tedeschi

Molte liste di trigonometrici militari tedesche furono catturate durante la campagna. Avevano adottato la griglia tedesca Gauss Kruger per le loro mappe militari e le loro liste trigonometriche davano valori di coordinate su questo sistema. Dovevano quindi essere convertiti alle reti del Nord o del Sud Italia prima che potessero essere rilasciati ed utilizzate dalle forze alleate. Furono sviluppati metodi rapidi per questa conversione che eliminarono la fase intermedia di conversione in aree geografiche.

Un bottino particolarmente soddisfacente di liste trigonometriche tedesche fu fatto nel giugno 1944, data entro la quale tutti i fogli trigonometrici italiani noti a nord di Lat 43° e la maggior parte delle liste tedesche erano state ottenute.

I tedeschi accettarono la triangolazione geodetica italiana come dato per il loro lavoro di trigonometria in Italia. Le latitudini furono accettate senza correzione, ed il meridiano di Monte Mario fu definito come 12° 07' 12,000" Est di Greenwich.

 

Indagini sul campo sul fronte della Eighth Army nella primavera del 1944

Approfittando di un periodo operativo relativamente statico, le sezioni topografiche del 49 South African Survey Company e del 12 Polish Field Survey Company riesaminarono e ricalcolarono una fitta rete che si estendeva su tutto il fronte della Eighth Army. Ciò includeva un gran numero di punti intersecati nel territorio nemico, e la rete così fornita costituiva una solida base per un'estensione in avanti quando l'avanzata veniva rinnovata.

 

Acquisizione di ulteriori record della triangolazione italiana

Il 15 giugno 1944, la cattura a Roma dei registri completi delle triangolazioni italiane di ordine inferiore forniva i dettagli di un controllo che dava tra 160 e 240 punti su ogni foglio 1/100.000. Nella maggior parte delle aree questo forniva ora una rete sufficientemente fitta da consentire agli osservatori di rilevamento dell'artiglieria di azzerare le loro posizioni e ottenere rilevamenti soddisfacenti senza la necessità di un'ulteriore triangolazione da parte delle unità di rilevamento degli ingegneri.
Poiché l'originaria triangolazione italiana era stata realizzata a metà del XIX secolo, era prevedibile che alcune stazioni sarebbero state distrutte, ricostruite o coperte da nuovi edifici. Le squadre di ricognizione degli ingegneri furono quindi incaricate di verificare l'esistenza e l'identificazione di punti italiani in aree suscettibili di essere utilizzate per il dispiegamento di artiglieria, e di ripristinare o modificare quelli trovati distrutti o in errore. È stato soddisfacente scoprire che circa l'85 per cento delle vecchie stazioni esisteva ancora in buono stato. In molti dei casi in cui le stazioni risultarono avere valori inattendibili ed è probabile che gli errori siano stati dovuti a correzioni o trascrizioni errate al momento della produzione delle pubblicazioni originali italiane.
In alcune zone, dove le sommità dei colli erano fittamente boscose e dove il paese era di tipo eccezionalmente difficile, si è ritenuto necessario integrare i punti elencati fissando una serie di nuove stazioni.
Dati trigonometrici più preziosi sono stati acquisiti nel mese di agosto a Firenze. Consisteva principalmente in registrazioni di lavori moderni, tra cui i risultati del riassetto della rete geodetica riorientata su Roma. Comprendeva anche l'anello di estensione lungo la costa dalmata da Trieste a Foggia

 

Indagine sul campo con la Fifty Army nel 1944

Sul fronte della Fifty Army le indagini sul campo erano controllate dal Gruppo A della 46 Survey Company S.A.E.C. aumentata da plotoni di ricognizione di unità statunitensi e britanniche. I lavori di verifica della triangolazione esistente e di realizzazione di nuovi punti si sono estesi su vaste aree di terreno estremamente accidentato e difficile. Le cime delle montagne erano spesso minate e intrappolate esplosive e sotto il fuoco dell'artiglieria nemica. Tra l'ottobre 1943 e l'ottobre 1944 il seguente lavoro fu completato:
264 Stazioni trigonometriche italiane verificate
305 Stazioni trigonometriche italiane modificate
624 Nuove stazioni trigonometriche stabilite
83 Stazioni trovate distrutte

 

Indagini sul campo con la Eighth Army durante l'inverno 1944-45

Il compito di soddisfare i requisiti di indagine sul campo sul fronte della Eighth Army è stato portato a termine con successo dalla 49 Survey Company S.A.E.C. e 12 Società polacche di rilievo sul campo durante questo periodo. Le condizioni meteorologiche hanno reso difficoltoso il lavoro di rilevamento nella pianura padana, aggravato dalla fitta coltivazione e dalla sistematica distruzione di alti edifici e torri che avrebbero potuto fungere da punti di innesco.
Per tutta l'avanzata sul settore adriatico è stato possibile mantenere un controllo in vista dell'avanzata delle truppe. Ciò è stato fatto mediante il coordinamento delle osservazioni avanzate su tutti i fronti dei corpi, sebbene, sul fianco sinistro del settore dell'esercito, l'abitudine del nemico di resistere fino all'ultimo sulle colline negava il pieno utilizzo di punti preziosi in quella zona.
La prima esperienza di condizioni nella Pianura Padana a nord di Rimini indicava che, sebbene fosse ancora probabile che la verifica dei controllo mantenessero in anticipo i requisiti dell'artiglieria, i raggi in avanti avrebbero potuto essere notevolmente più limitati, comportando la necessità di fissare una quota maggiore di nuove stazioni. È stata elaborata una nuova tecnica per controllare i punti trigonometrici esistenti nelle aree anteriori mediante l'esame stereoscopico delle foto aeree ma, sebbene ciò fornisse indubbiamente utili informazioni anticipate, l'uso fatto di queste foto annotate difficilmente giustificava il tempo e il lavoro spesi nella loro preparazione e distribuzione .
Le operazioni furono più o meno statiche nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 1945. La foschia e la nebbia ostacolarono notevolmente le osservazioni sul campo, ma fu possibile costruire un'ampia copertura dei trigonometrici lungo il fronte dell'esercito.

 

La fase finale

L'assalto alleato su vasta scala alle posizioni nemiche dell'Italia settentrionale fu lanciato nell'aprile del 1945. Il successo dell'azione di artiglieria durante le fasi iniziali della battaglia doveva indubbiamente molto alla completezza dei preparativi di ricognizione in corso durante i mesi precedente.
Fino all'attraversamento del Po il 26 aprile, la sezione topografica della 518 Field Survey Company ha potuto mantenere le unità R.A. di rilievo fornite con informazioni di trigonometria ben più avanti nella zona di battaglia. Da quel momento in poi, tuttavia, la ritirata si trasformò in una rotta e il movimento fu così rapido che il controllo del rilevamento sul campo non riuscì a tenere il passo con esso. La necessità del rilievo, tuttavia, venne meno con il crollo della resistenza, quindi entrambe le sezioni topografiche furono ritirate e adibite ad altri lavori

 

Formazione speciale per le indagini sulle operazioni ponte

Nel febbraio 1945, una sezione topografica della 49 Survey Company S.A.E.C. ha seguito un corso di formazione sul fiume Volturno nei pressi di Capua in relazione a rilievi per operazioni sul ponte previste attraverso il fiume Po. Il compito della sezione doveva essere il seguente:

  1. La determinazione accurata degli argini.
  2. La marcatura della linea centrale del ponte.
  3. Disegnare un profilo di ciascuna sponda sulla linea centrale, e anche del letto del fiume.
  4. La fissazione dei livelli nei siti di rulliere per il varo delle sezioni Bailey.
  5. Livelli di fissaggio per le strade di accesso.
  6. Effettuare sondaggi lungo la linea di ancoraggio, 250 piedi a monte della linea centrale.

Il 22 aprile la sezione passò al comando del C.R.E. corps troops.La ricognizione preliminare fu effettuata alle ore 02:30 del 26 aprile. Intorno alle 04:00 il nemico fece saltare uno dei pilastri rimanenti del vicino ponte ferroviario demolito, e alle 07:00 si riteneva che la sponda più lontana fosse libera dal nemico e l'indagine procedette. Entro le ore 20:00 del 27 aprile, l'ultima sezione galleggiante fu messa in opera ed il compito della sezione fu completato. Un lavoro in qualche modo simile fu svolto da una sezione della 49 Survey Company (S.A.E.C.) per C.R.E. 13 Corps Troops, ed inoltre fecero il rilievo per il ponte dei fiumi Adige e Piave.

 

Moderni aggiustamenti della triangolazione primaria italiana

Tra i dati ottenuti dal servizio di rilevamento alleato da fonti italiane e tedesche c'erano i risultati di moderne osservazioni, tra cui una nuova catena lungo la costa dalmata e nuovi aggiustamenti delle reti trigonometriche primarie. È probabile che questo materiale abbia un effetto considerevole sulle future liste di vertici trigonometrici dell'Italia e su quelle liste di vertici dei Balcani che cadono lungo le frontiere jugoslave e italiane.
Tra questo nuovo materiale c'erano i seguenti:

  1. L'adeguamento del 1940 della triangolazione italiana del primo ordine, insieme all'adeguamento dell'indagine italiana del 1941-42 lungo la costa dalmata.
  2. L'adeguamento tedesco di parte della rete primaria italiana per la pubblicazione di elenchi di coordinate basati sul sistema Einheits.
  3. L'inchiesta tedesca sulla triangolazione nell'area della frontiera italo-jugoslava.
  4. L'adeguamento tedesco della triangolazione primaria jugoslava al sistema italiano.

Sulla terraferma italiana, l'adeguamento del 1908, come pubblicato negli "Elementi della rete geodetica fondamentale", era noto per contenere errori e non copriva la Venezia Giulia e la Venezia Tridentina, quali parti d'Italia erano state precedentemente incluse nella rete austriaca di primo ordine. Dal materiale acquisito durante la guerra divennero disponibili i dati per adeguare tutte le liste trigonometriche dell'Italia ad una rete di triangolazioni italiane di primo ordine, e anche per determinare un più solido collegamento tra il sistema italiano e quello balcanico